Agenzia Riscossione, la nuova Equitalia

Il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto legge fiscale varato dal Governo. Via Equitalia, arriva Agenzia Riscossione, denominata in decreto “Agenzia delle Entrate-Riscossione”.

 

Equitalia chiude? Dopo attese, dubbi e smentite è arrivata la conferma: . Equientrate, il nuovo istituto che in un primo momento sembrava sostituire Equitalia, è stato messo da parte e il nome ufficiale sarà Agenzia Riscossione. Attiva dall’anno prossimo, scopriamo tutte le caratteristiche di questo “nuovo” ente.

Agenzia Riscossione: tempi e modi del passaggio di consegne

Addio definitivo ad Equitalia, dunque. Dal 1° luglio 2017 ci sarà l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Un nuovo ente, questa volta totalmente interno all’Agenzia delle Entrate, che sarà sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il direttore di Agenzia Riscossione sarà il medesimo dell’Agenzia delle Entrate, a sottolineare l’indissolubilità dei due enti. Non si tratta più dunque di “voci” o promesse, ormai è tutto nero su bianco e si dice addio ad Equitalia, per sempre.

Non si dice però addio alle cartelle esattoriali, che si presume subiranno anch’esse una pesante revisione, ma non cesseranno di raggiungere i debitori dello Stato. Ma intanto si procede con la rottamazione.

Agenzia Riscossione: la rottamazione delle cartelle

Tema strettamente legato a quello dell’abolizione Equitalia, e trattato nello stesso decreto fiscale, è quello delle cartelle rottamate. La relazione tecnica del decreto fiscale appena firmato dal Presidente Mattarella e che approderà in Parlamento fra pochi giorni, parla di un’operazione che frutterà 2 miliardi alle casse dello Stato, che saliranno a 3,7 miliardi se si considera il complesso delle operazioni di potenziamento della riscossione previsti per il triennio 2017-2019.

Il decreto scioglie poi i dubbi relativi alle cartelle legate alle multe. Trattandosi di sanzioni amministrative sono escluse dall’eliminazione della componente sanzionatoria, mentre anche per questo tipo di cartella verranno stralciati gli interessi, come per quelle erariali e contributive. Sul tema interviene direttamente anche il Premier Renzi:

“non c’è nessun condono nella manovra del governo, e anche con il superamento di Equitalia chi ha preso una multa la deve pagare, non è che non la può pagare. A quelli che dicono che stiamo facendo i condoni e aiutando gli evasori dico che abbiamo fatto il risultato migliore nel fare soldi dalla lotta all’evasione, 14,9 miliardi”

In poche parole le multe saranno escluse dalla rottamazione.

Gli obiettivi della nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione

La “nuova” Equitalia cambia nome, ma non cambia pelle. Ciò che prima contraddistingueva l’ente di riscossione, ora ritorna con una maggiore organizzazione. Gli obiettivi infatti saranno determinati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal direttore dell’Agenzia delle entrate con un atto che dovrà definire, tra i tanti punti,:

  • le strategie messe in atto per la riscossione;
  • le strategie per la vigilanza sull’operato dell’ente;
  • la definizione delle modalità per quello che concerne la riscossione;
  • il miglioramento delle comunicazioni con i contribuenti.

Un lavoro indubbiamente complesso che è appena iniziato.

 

Agenzia Riscossione: che ne sarà degli ex dipendenti Equitalia?

Equitalia chiude, ma cosa succederà a tutti quei dipendenti che avevano un contratto a tempo indeterminato? Il decreto fiscale firmato dal Presidente della Repubblica afferma che il personale sarà trasferito alla nuove agenzia previo superamento di apposita procedura di selezione e verifica delle competenze, in coerenza con i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità”. 

I sindacati però non ci stanno e definiscono questa selezione inaccettabile. Agostino Megale, segretario generale della Fisac Cgil, afferma che:

Ci batteremo contro la selezione, faremo uno sciopero unitario. Il governo non aveva bisogno di chiudere Equitalia per fare una sanatoria, ma dal momento che ha deciso di farlo non può anche per la prima volta nella storia della Repubblica imporre un procedimento di questo tipo, che lascia spazi a interventi unilaterali e discriminatori. I lavoratori e le lavoratrici vanno confermati e basta, senza alcun criterio selettivo perché è la loro storia professionale a parlare a loro sostegno”

Rincara la dose Alessandro delfino, di First Cisl:

“La norma è stata inserita all’ultimo momento, ieri pomeriggio. Dal testo si deduce che quelli che non passano le selezioni diventeranno i primi dipendenti pubblici ad essere licenziati. È allucinante. Inoltre il testo non chiarisce che tipo di rapporto di lavoro ci sarà tra i dipendenti e la nuova agenzia: saranno dipendenti pubblici o privati?

Problemi anche sul tipo di contratto che avranno i futuri dipendenti: quelli di Equitalia sono inquadrati come bancari e quelli della Agenzia delle Entrate come dipendenti pubblici. Il nuovo ente in che direzione si muoverà?

Voluntary Disclousure: si riaprono i termini

Il decreto fiscale va a intervenire anche sul voluntary disclosure, ovvero quella pratica che permette il rientro dei capitali dall’estero in Italia. I termini sono riaperti fino al 31 luglio 2017, ma non potranno partecipare i contribuenti che ne hanno già fatto richiesta in passato.

Continueremo a seguire l’iter del decreto fiscale e della Legge di Bilancio 2017, per aggiornarti con tutte le novità che riguarderanno Equitalia e cartelle esattoriali.